Neurologia e morale. Esiste davvero il libero arbitrio?

Le ricerche recenti sul sistema nervoso – soprattutto quelle che sfruttano le tecniche di brain imaging, ma anche quelle di carattere farmacologico – hanno portato a conoscenze che stanno rivoluzionando la visione dei rapporti fra mente e cervello.
Pare che le decisioni sembrano già “assunte dal cervello” quando coscientemente la persona si sente ancora impegnata nella valutazione del comportamento da tenere: una situazione che porta a chiedersi se il libero arbitrio non sia altro che un’illusione.
Il libro che recensiamo oggi parte dalla seguente domanda: “C’è una terza via fra l’ignorare i dati della ricerca sopra menzionata, come fanno spesso i giuristi e i filosofi morali e la completa “naturalizzazione” dell’etica sostenuta da qualche neuroscienziato?”
inoltre, esaminando i risultati delle neuroscienze, si capisce che i circuiti neuronali non dettano immediatamente un comportamento, ma creano le precondizioni di un’azione e un giudizio morale, nonché implicano l’importanza dell’educazione all’empatia e all’ascolto dell’altro.

Laura Bolla, Neuroetica. La morale prima della morale, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2008, pp. 126. Prezzo Euro 16,50.

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