Indicazioni e desideri per riformare il potere nella Chiesa Cattolica
1. In primo luogo c’è bisogno di riconoscere pienamente e definitivamente il potere dei laici, basato sui carismi e i doni spirituali ricevuti, le responsabilità evangelizzatrici assunte, ecc.
2. In tutte le istanze, dal Concilio ecumenico ai consigli parrocchiali, i laici devono avere potere deliberativo e decidere con il clero tutto ciò che non si riferisca alla dottrina definita una volta per tutte.
3. I laici devono avere parte attiva alle elezioni a tutti i livelli, dall’elezione del papa a quella dei parroci.
4. I laici devono avere potere deliberativo in ciò che riguarda la liturgia, la catechesi e l’organizzazione della Chiesa.
5. Il principio base è che il potere non può essere concentrato in una sola persona.
6. La base di tutta la riforma del sistema di potere è rendere tutto pubblico. Il processo decisionale deve essere aperto e i documenti necessari devono essere a disposizione di tutti. Non può esserci segreto nelle nomine, né nelle decisioni pratiche assunte da una sola autorità.
7. È necessario creare un’istanza giuridica indipendente a cui le persone che si sentono vittime di un’ingiustizia possano ricorrere. Attualmente, un laico non può difendersi di fronte al clero o ai religiosi; le religiose non possono difendersi di fronte al clero; i sacerdoti non possono difendersi di fronte al vescovo; e i vescovi non possono difendersi di fronte al papa.
Il principio base è che il potere appartiene a tutti i cristiani per quanto in gradi diversi e che la struttura deve riconoscere questa situazione.
20 Ottobre 2007 at 9:03 pm
Secondo me tu sei un marziano se credi che questo sia possibile, guarda la realtà.